Crisi indotta e Cefalopodi digitali / Facis de necessitate virtutem

Buona regola è partire dalle proprie necessità per trovarvi soluzione, un pò come a chiunque di noi, alle elementari veniva suggerito di leggere correttamente la domanda per dare una buona risposta.
Difficilmente però ci si trova nella “Marzulliana” condizione di doversi fare anche la domanda (raramente c’è tempo per farsi domande purtroppo).

La situazione cambia quindi, nel momento in cui dobbiamo spiegare a noi stessi un’idea che come criterio fondante ha quella di non essere vana e fumosa, dovendo essere, quantomeno in teoria, risultare più che valida e strutturante per il prossimo; spiegare a se stessi un meccanismo logico in forma grafica è risultato essere, come nella “sfida” lanciata dal prof. A.Saggio, un particolare strumento  di analisi in grado di evadere la finalità e la causa, ma per dedicarsi del tutto al percorso fra uno e l’altro estremo.

Quello di cui parliamo ora è quindi il percorso, spiegarlo è fondamentale per la consapevolezza propria e del lettore successivo.

Fondazioni per edifici.
Ma ora cambiamo registro e non prendiamoci troppo sul serio.

_____ Step #0 – All’inizio era il Verbo, ma nemmeno tanto!

 

La sfida personale è innanzitutto rivelare un processo intimo di cui spesso non siamo nemmeno a conoscenza, ed avere un foglio di carta bianco davanti è spiazzante (non come la Genesi di Guccini).

Iniziamo quindi dallo scarabocchio, quella forma di relax fondato dall’incontrollata e spontanea volontà di fuggire dal tedio dell’attenzione verso il magico mondo della distrazione, tanto frequentato.

Posso solo dire, riguardo allo scarabocchio, che mi capita spesso di dare forma  a curve ed oggetti certamente non spigolosi, cerco un dinamismo, cerco di non appiattirlo in forme chiuse e regolari, ma preferisco non rovinare la magia e non interrogarmi a riguardo, rischio settori Freudiani che poco mi competono.

Memoria tribale? mah.

 


_____ Step #1 – Impastiamo l’organismo.

Ho preso seriamente la volontà di tirare su qualcosa di fondato, che sia un’idea o un’idea in forma di calcestruzzo.

Riconduciamo a simmetria quanto prodotto quindi, perché a simmetria? Perché simmetrico è tendenzialmente sinonimo di vivo.
Riconoscere questa consuetudine attiva indubbiamente una voglia di razionalità indotta, un po’ come trovare volti nelle nuvole e facce nei sassi.
Se il cervello non vuole ragionare, allora il ragionamento va dal cervello (molto più maneggevole della montagna).

Et voilat, perché ha preso questa forma non lo so, è uscita fuori; cerco spazi aperti ma controllati? Penso proprio di si.
(ndr – al momento, mi sono reso conto di aver utilizzato proprio questo valore in uno sviluppo successivo al contenuto di questo articolo)

 

 

_____ Step #2 – Bella la scrivania, bella la cassapanca.

Citando il Marchese Onofrio del Grillo e il suo tono ironico (Aronne Piperno tu lavori bene), mi chiedo a questo punto che cosa posso farne di una statica illustrazione. Che cos’è?

Tuttavia raramente la natura sbaglia, e forse con un tantinello di arroganza, avendo proposto l’archetipo simmetrico sui miei scarabocchi vale la pena tentare di cambiare punto di vista alla visione di cui dispongo.

 

Prospetto.
E’ andata bene, ho ancora un’altra idea. 23.
(e si va a braccio come gli alchimisti, rassicurante)

 

_____ Step #3 – Cefalopodi digitali, delirio come da titolo.

Metà del ragionamento, occhio del maelstrom.
Proseguendo per induzione, a prima vista noto, o forse voglio vedere, un volume morbido ed allungato con una distribuzione ed una proporzione suggerita abbastanza leggibile per essere da me riconoscibile in forma di Cranio, ma non necessariamente, può essere anche un Polpo (ottimo in questi giorni di pasqua, appena passati). La psiche segue vie sconosciute, ma probabilmente tutte le spline del mondo non sono altro che tentacoli di anonimi cefalopodi digitali. Teniamocela da parte.

Produciamo quindi schizzi utili, visione e prospetto di entrambi i soggetti, in fin dei conti nel mio caso sono strettamente collegati per caratteristiche e necessità.
Archetipo Teschio – il luogo delle idee, la protezione della psiche (vero e proprio mondo interno – richiamiamo il concetto di spazio aperto controllato di cui sopra) , luogo della memoria e degli strumenti input/output
Archetipo Polpo – teschio reso essenziale, massimizzando le capacità di modularità  ed adattabilità, propensione aumentata verso l’integrazione locale.

Qui il fulcro del ragionamento. Datemi una leva e vi solleverò il polpo.

 

 

_____ Step #4 – Ritorno in atmosfera.

L’astrazione fa brutti scherzi, i miei mi dicono spesso di smettere.

Quanto prodotto ha portato alla luce, in forma del tutto spontanea e naturale un nuovo significato. E’ bastato sottrarre alcune linee, quelle che ora hanno perso di significato logico, per ottenere un rilievo definito, un’idea progettuale per ora grezza, ma già abbastanza chiara, che mi fa sospettare quasi di avere avuto già tutto in testa fin dall’inizio di questo processo. E’ anche incredibile come una trasformazione puramente grafica porti a risultati più che reali, stupore medioevale.

Dagli archetipi, o concept, precedentemente evidenziati si rendono evidenti le seguenti astrazioni:

Astrazione Teschio: distribuzione spaziale parziale distribuita da fronte aperto a chiuso (occhi ->occipitale) e luogo della memoria (concept fondante nei rilievi iniziale, vedi AREA X), ingresso e comunicazione.
Astrazione Polpo: Importanza fondamentale delle componenti di Biomimesi nelle relazioni tra esterno ed interno dell’involucro, modulabilità di esso e dinamicità delle relazioni esterne (ex tentacoli).

Siamo arrivati a conclusione, o meglio ad una conclusione del tutto parziale, poichè per motivi di definizione insufficiente il ragionamento così creato è fondamentale che sia congelato in attesa di ulteriori interazioni e connessioni esterne. Questa struttura portante va infatti Drogata da altri elementi utili che per ora mi limito a citare, ma che richiamano in forma portante le analisi finora pubblicate in questo spazio web.
Nota: quanto segue è una raccolta di appunti, parole chiave e flash.
Non vale la pena per ora trovare una visualizzazione attinente a quanto finora detto.

- Social Wall
- Oled e Biomimesi
- Aree distinte per funzione
- Interazione dinamica esterna
- Vocazione Eco / Idroponica

- Colonia nella città
- Aggregatore
- Organismo vivo

__ p.s. La lettura concettuale e dal basso verso l’alto. __

 



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