Bang – Estemporaneo

 

Alla ricerca del Bang – Fase 1 / Aula

Siamo in un momento cardine del processo progettuale, la ricerca di quell’elemento che renderà unica e tipica la struttura come organismo a se stante; l’elemento, se vogliamo, che renderà tale l’opera.

Ma il Bang è anche un momento di verifica, di coscienza e consapevolezza, dove tutti i nodi vengono al pettine e tutti i ragionamenti prodotti finora devono trovare la propria “escatologia” in un atto finale che renderà stabile ed esplicito quanto finora vi era nel nostro personale iperuranio.

Ricominciamo quindi, citando il Brainstorming, i Compagni di Viaggio (1, 2 e 3) ed infine l’apice di Crisi indotta – clicca sui nomi per vedere i relativi articoli.

Ad essi aggiungiamo una ricetta di ingredienti concreti ed effettivi, legati alla vocazione, alla driving force ed al programma. Non è casuale che in questo articolo io stia attivando le connessioni con gli altri articoli finora pubblicati, è il risultato di un ragionamento non lineare, ma interconnesso.

Otteniamo delle matrici genetiche raggruppate in 4 diversi gruppi (nella figura seguente, a sinistra e rappresentazione in pianta e sezione): Limiti/Vettori, Soleggiamento, Correnti interne, Quote delle funzioni (definite da programma)

Di seguito un’altra catalogazione in forma di TAG delle sinergie attivate dalle matrici genetiche sopra definite.

Una prima proposta, seppur già espressa nel brainstorming e nei compagni di viaggio, di superficie cangiante (colore, ma forma? in evoluzione) per ottimizzare la funzione interna e l’estetica.

Una prima proposta di interazione tra l’organismo, il contesto e la popolazione “indigena”, parliamo di un’edificio intelligente?



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